A tanti sarà capitato di aprire un conto corrente cointestato, ovvero intestato a più persone, come ad es. moglie e marito, tra fratelli o sorelle, o tra genitori e figli.

Ma quando si vuole chiudere il conto cointestato che succede?

L’importo deve essere diviso in parti uguali tra gli intestatari? Quali sono i loro diritti?

La risposta può sembrare semplice, ma non è così scontata come immaginate.

Scopriamola quindi insieme…

Metto qui sotto il video in cui spiego tutto, ma più sotto, per chi lo preferisce, c’è anche il classico nero su bianco… buona visione o buona lettura.

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Innanzitutto, in un conto corrente cointestato, legalmente vi è una comproprietà del denaro che è depositato al suo interno, cioè si presume che i soldi sul conto siano di proprietà di tutti gli intestatari in parti uguali a meno che si dimostri il contrario.

Ed attenzione a quel “a meno che” perchè è molto importante.

In altre parole, in linea di massima, se sul conto ci sono 100mila euro e gli intestatari sono marito e moglie, si presume che 50mila siano del marito e 50mila della moglie.

Un conto corrente cointestato può essere diviso in qualsiasi momento. Basta che lo richieda uno dei titolari. 

Ed i soldi presenti sul conto corrente si ritengono di proprietà di tutti i cointestatari. 

La divisione del saldo, infatti, è un diritto di ciascun cointestatario.

Ovviamente, sempre a meno che, come vi ho già sottolineato, non si dimostri il contrario.

In quel caso uno dei cointestatari potrà aver diritto ad una quota maggiore o anche a tutto il saldo.

Bene amici, a questo punto per ogni domanda non esitate a contattarmi perché anche per oggi è tutto, quindi vi saluto.

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Conto corrente cointestato, come s divide il saldo all'estinzione?

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