In Italia è assodato che al tema della pensione ci si pensa solo “tardi”, ovvero quando i capelli iniziano a diventare grigi.

Così facendo però si perde il vantaggio matematico per cui iniziando un piano pensionistico “presto” si riesce ad ottenere un capitale molto maggiore pur versando meno.

Capiamo quindi insieme che cosa devono fare i ritardatari per recuperare lo svantaggio temporale e vivere più sereni in pensione.

Metto qui sotto il video in cui spiego tutto, ma più sotto, per chi lo preferisce, c’è anche il classico nero su bianco… buona visione o buona lettura.

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Secondo una recente ricerca pubblicata dalla nota emittente televisiva Cnbc, la maggior parte dei lavoratori sopra i 40 anni non ha da parte risparmi sufficienti per la pensione e non sta facendo nulla per rimediare alla situazione.

Ma nonostante non abbiano il gruzzolo per vivere più serenamente gli anni della pensione, molti si aspettano ancora di ritirarsi dal lavoro prima del previsto e credono allo stesso di tempo di avere un ampio reddito da pensione.

Di quanto aspettarsi di pensione vi ho già parlato in un altro video che vi consiglio di vedere e che vi linko qui da qualche parte, ma andiamo avanti.

La premessa che mi sento di fare oggi, per quanto sia ovvia, è che, come sempre, sarebbe meglio prevenire piuttosto che curare, quindi le “soluzioni” dell’ultima ora non sono proprio piacevoli da assimilare.

Il suggerimento 1 è Risparmiare di più. 

Suggerimento banale, non sempre facile da attuare, ma è un punto di partenza indispensabile. 

Se mi passate una metafora è come in una gara, cioè sullo stesso percorso di gara, partendo alcuni minuti in ritardo rispetto ad un altro concorrente, per vincere devo per forza correre più forte.

Allo stesso modo, se iniziamo a pensare al nostro piano pensionistico a 50 anni, per recuperare il tempo perso, per forza dovremmo risparmiare e accantonare più soldi per la nostra pensione.

Per farlo dovremo gestire al meglio il nostro bilancio familiare ed in qualche caso rivedere alcune priorità di spesa, ma il dilemma è fare la cicala tutta la vita o pensare anche un pò da formica? 

Perché, a meno di lasciare questo mondo prima del tempo, l’inverno arriverà e la via di mezzo, spesso è la soluzione migliore.

Quindi un pò cicale, ma anche un pò formiche.

Il suggerimento 2 è lavorare più a lungo.

Suggerimento sicuramente non amato e non sempre praticabile, specie per i lavori più duri o logoranti, ma è un’opzione da considerare perché offre due vantaggi.

Da un lato lavorare più a lungo ci permette di continuare ad avere un reddito con il quale risparmiare ed accantonare ulteriore capitale per la pensione. 

Dall’altro lato lavorare più a lungo e cioè andare in pensione a 70 anni piuttosto che a 60 riduce per definizione il numero di anni che passeremo da pensionati e questo porta con sé la naturale conseguenza che avremo necessità di un capitale minore.

Il suggerimento 3 è rivedere il proprio tenore di vita ed i progetti da pensionati.

Ripensando ai miei nonni, mi vengono in mente persone che, anche da pensionati, erano attente alle spese della vita quotidiana e che, forse per l’educazione ricevuta, forse per aver vissuto anni davvero difficili, hanno sempre conservato un tenore di vita parsimonioso.

Oggi non è più come un tempo, abbiamo tante cose superflue, viaggiamo per il mondo e tantissimi pensionati programmano, proprio perché non più vincolati dalla vita lavorativa quotidiana, viaggi ai tropici, week end alle terme o serate al teatro.

Per molti ritardatari, però, non sarà così.

Non avendo accumulato abbastanza risparmi per vivere serenamente la pensione, una volta smesso di lavorare dovranno purtroppo tornare alle usanze di un tempo e rivedere il loro tenore di vita per poter far quadrare i conti.

Quindi amici, per tanti l’unica alternativa potrebbe essere spendere un po meno oggi, per star meglio un domani o stare molto peggio domani. Il dilemma nella sostanza è: meglio essere un povero vecchio o un vecchio povero?

Bene amici, a questo punto per ogni domanda non esitate a contattarmi perché anche per oggi è tutto, quindi vi saluto.

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Pensione, 3 consigli pratici per i ritardatari

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