La donazione è un atto pubblico con cui un persona (il donante) trasferisce ad un’altra persona (il donatario) un proprio bene per spirito di liberalità e cioè senza voler nulla in cambio.

E’ un atto utilizzato spesso per dividere i patrimoni familiari, ma è un atto con alcune controindicazioni.

Capiamo insieme quali.

Metto qui sotto il video in cui spiego tutto, ma più sotto, per chi lo preferisce, c’è anche il classico nero su bianco… buona visione o buona lettura.

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Gli inconvenienti della donazione derivano dal fatto che è un atto revocabile ed impugnabile.

Revocabilità della donazione

Che dona un bene, innanzi tutto, può esercitare la cosiddetta azione revocatoria per ingratitudine del donatario o per sopravvenienza di figli. 

In altre parole se oggi ti dono un bene e tra 9 mesi tu ti comporti male con me oppure tra 3 anni mi nasce un figlio, posso andare dal giudice e chiedere che venga revocata la donazione.

La sentenza revocatoria può essere richiesta al tribunale anche da eventuali creditori del donante i quali vedono lese le loro ragioni creditizie dalla donazione stessa.

In entrambi i casi però, l’azione revocatoria fa si che chi ha ricevuto i beni debba, se possibile, restituirli o debba quantomeno restituire il loro equivalente in denaro.

Impugnabilità dai coeredi e dai creditori

Ma non è tutto. La donazione è considerata dalla legge italiana come una sorta anticipo sulla successione, ed è pertanto impugnabile da parte di quegli eredi (detti legittimari) che hanno un diritto legale ad una quota dell’eredità del donante e della quale non possono essere privati.

Gli eredi privati o lesi della loro quota di legittima per effetto di una o più donazioni, possono far valere il loro diritto tramite il tribunale con l’azione di riduzione.

L’impungnabilità della donazione, poi, fa nascere un altro piccolo inconveniente nel caso in cui vengano donati degli immobili.

Facciamo l’esempio una persona che ha venduto ad altri l’immobile ricevuto in donazione. 

Un eventuale erede legittimario rimasto senza eredità, se chi ha donato non ha altri beni sui quali soddisfare le proprie ragioni, può chiedere ai successivi proprietari la restituzione del bene con una azione legale.

Conseguenza ovvia di ciò è che rivendere un immobile ricevuto in donazione può risultare poi più complicato.

Bene amici, a questo punto per ogni domanda non esitate a contattarmi perché anche per oggi è tutto, quindi vi saluto.

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