Con l’idea di continuare la lotta al contante, il governo ha da poco introdotto il così detto bonus Bancomat 2021 e delle agevolazioni per chi si dota di Pos evoluti.

Il contante è da sempre associato al lavoro in nero ed il principale strumento operativo individuato dal Governo per combattere l’evasione fiscale è proprio l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico e tracciabile come le carte di credito, il Bancomat o le carte prepagate.

E così, con il nuovo decreto, gli esercenti avranno la possibilità di azzerare le commissioni bancarie dovute quando un cliente pagherà con uno strumento di pagamento elettronico. 

Ma come funziona nel dettaglio? Beh scopriamoli insieme.

Metto qui sotto il video in cui spiego tutto, ma più sotto, per chi lo preferisce, c’è anche il classico nero su bianco… buona visione o buona lettura.

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I nuovi incentivi non sono destinati ai cittadini privati, ma agli esercenti che danno ai propri clienti la possibilità di effettuare i pagamenti con sistemi elettronici, quali per esempio il POS, tra il 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022.

Il decreto legge, infatti, ci dice che le misure sono indirizzate ai lavoratori autonomi, ovvero a tutti coloro i quali sono titolari di partita Iva.

E precisa anche che riguarderà coloro che “effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, nel caso di utilizzo di mezzi di pagamento elettronico collegati ai registratori di cassa o a strumenti evoluti di pagamento“.

E senza dubbio la parte più interessante del bonus bancomat è il fatto che il rimborso è pari al 100% delle commissioni bancarie sostenute per permettere ai clienti di effettuare i pagamenti digitali. 

Questo importo viene riconosciuto sotto forma di credito di imposta, ma comunque si azzerano i costi bancari e non è cosa da poco.

Come richiederlo?

Per ottenere il bonus bancomat non è necessario effettuare registrazioni o scaricare alcuna app; semplicemente basta rientrare nei requisiti richiesti per ottenere il rimborso del 100%.

Infatti, dato che il Pos andrà a memorizzare ed inviare ogni tipo di transazione, il rimborso sarà conteggiato sotto forma di credito di imposta direttamente in dichiarazione dei redditi.

Ma non finisce qui.

Il decreto, infatti, introduce anche un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che siano idonei a tutti gli effetti a gestire anche i dati fiscali. 

Nel caso in cui il titolare di una partita Iva acquisiti uno strumento per permetta forme di pagamento elettronico, che sia collegato ad un registro telematico, sarà possibile ottenere un bonus massimo del valore di 160 euro e parametrato ai ricavi o compensi del singolo.

Nel caso in cui, invece, si acquistino o si noleggino degli strumenti evoluti di pagamento che permettano la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati direttamente all’Agenzia delle Entrate, il limite massimo del bonus bancomat salirà a 320 euro.

Per maturare il credito d’imposta, ovviamente, è necessario prima effettuare la spesa ed acquistare l’apparecchiatura; poi la spesa dovrà essere indicata all’interno della dichiarazione dei redditi.

Bene amici, anche per oggi è tutto, per cui per ogni domanda non esitate a contattarmi.

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Bonus bancomat 2021, come funziona e come richiederlo?