Oggi la normativa italiana prevede la possibilità di andare in pensione largo circa attorno a 67 anni. Ma c’è anche la ormai famosa quota 100, un meccanismo di pensionamento anticipato che consente di lasciare il lavoro prima.

Ma se introducessimo una quota 80? Lo stesso lavoratore a 52 anni e 28 anni di contributi potrebbe richiedere la pensione. Non sarebbe stupendo?

Capiamo insieme se è realizzabile nel breve video che trovi qui sotto. Sotto il video ti metto anche il classico nero su bianco, se lo preferisci.

Per ogni confronto trovi i miei vari canali e contatti cliccando QUI .

Ti suggerisco anche la lettura/visione di :

Oggi la normativa italiana prevede la possibilità di andare in pensione largo circa attorno a 67 anni. Ma c’è anche la ormai famosa quota 100, un meccanismo di pensionamento anticipato che consente di lasciare il lavoro prima.

Semplificando all’osso il concetto, c’è la possibilità di andare in pensione per chi dai 62 anni raggiunge, con una somma tra età anagrafica e anni contributivi, il numero 100.

Ad esempio, un lavoratore di 62 anni e 38 anni di lavoro e contributi alle spalle, potrebbe approfittare di questa opportunità ed andare in pensione in quanto, sommando 62 a 38, ottengo appunto 100.

Ma se introducessimo una quota 80? Lo stesso lavoratore a 52 anni e 28 anni di contributi potrebbe richiedere la pensione. Non sarebbe stupendo ?

Beh la tua risposta credo sia abbastanza ovvio, ma c’è una insidia in tutto questo. E per capire di che si tratta dobbiamo ragionare a questo punto su un altro aspetto……

Parliamo del sistema pensionistico contributivo

Ad oggi il sistema pensionistico italiano è di tipo contributivo.

Cioè, visto che lo stato non ti regala e regalerà dei soldi, la tua pensione non sarà legata al tuo reddito al momento del pensionamento, ma sarà semplicemente una restituzione a rate mensili dei contributi che lavorando tu stesso hai versato o che sono stati versati a tuo nome dall’azienda per cui hai lavorato.

Questo implica quindi, che la pensione lorda che ognuno di noi riceverà sarà legata a 2 fattori.

Primo, sarà direttamente proporzionale ai contributi versati, cioè avere 150k o 300k da dividere mensilmente per i miei anni da pensionato, cambia enormemente la cifra che avrò a disposizione. Sarà quindi importante avere tanti contributi versati.

Secondo, la tua pensione sarà inversamente proporzionale al numero di anni che dovrò trascorrere da pensionato. Cioè se avessi maturato 150mila di contributi da dividere per 15 anni, avrei un certo importo mensile, ma se la stessa cifra la dovessi dividere per 30anni, beh avrei una cifra mensile di molto inferiore.

Volendo andare in pensione prima dovrei considerare la sommatoria dei due effetti riduttivi sulla pensione. Cioé da un lato, la mia pensione si ridurrà perché lavorando meno anni accumulerò meno contributi e dall’altro, dovendo contestualmente trascorrere più tempo da pensionato, dovrò dividere quei contributi su un numero maggiore di anni.

In conclusione, sommando i due fattori avrei un vero e proprio tracollo della mia pensione.

L’idea di smettere di lavorare prima, quindi, può sembrare attraente, ma potrebbe tradursi in una realtà in cui l’importo della mia pensione potrebbe essere talmente basso da non permettermi non solo di mantenere il mio tenore di vita da lavoratore, ma addirittura di avere gravi difficoltà economiche.

L’ipotesi,a questo punto, non è così ammiccante come prima vero? Per me no. E di conseguenza ecco il focus su cui volevo attivare i tuoi neuroni.

Quando o quanto ?

Il vero punto su cui si dovrebbe focalizzare l’attenzione di ognuno di noi non è quando andremo in pensione, ma quanto avremo di pensione…

Cioè vorresti essere un “povero” vecchio o un vecchio povero ?

Cioè, piuttosto che ragionare semplicemente sul quando andremo in pensione, sarebbe anche molto utile ragionare sull’importo mensile che riceveremo una volta in pensione e capire anche come potersi garantire una pensione integrativa in più…

Per questi ragionamenti, però, vi rimando ad una chiacchierata privata.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

fideuram #fideuramrimini #riccione #rimini #cattolica #gabiccemare #morcianodiromagna #consulentefinanziario #consulenzafinanziaria #privatebanker #mercatofinanziario #mercati #finanza #economia #risparmio #investimenti #christianfranchini #nonfarelostruzzo #pensioni #pensione #quota100 #quota80 #lavoro