In tanti anni di esperienza nel mondo finanziario, ho ricevuto diverse volte la visita di risparmiatori interessati a “qualcosa di buono”! Un po come andare in salumeria.

Ma al di la di queste richieste a volte bizzarre, c’è sicuramente l’interesse di capire quale sia il “prodotto migliore”. Capiamolo insieme….

Qui sotto c’è il racconto video, ma sotto ti metto anche il classico nero su bianco.

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I media e la stampa devo dire, come spesso accade in campo finanziario, creano anche in questo caso confusione e fraintendimenti, ma è evidente che il loro obiettivo di audience mal si concilia con l’educazione finanziaria, materia spesso noiosa e poco interessante ai più.

L’associazione che spesso fanno i risparmiatori è che il “prodotto migliore” è quello che ha dato le performance migliori, ovvero che ha fatto guadagnare di più. Cioè, presi due prodotti a caso, messi a confronto, senza spesso sapere nemmeno in cosa investono, la scelta del “prodotto migliore” va su quello che ha fatto guadagnare di più.

Ma dobbiamo fare attenzione all’italiano ed ai tempi dei verbi.

Infatti, nel valutare un prodotto finanziario oggi, il “ha fatto” guadagnare di più deve farci accendere 2 lampadine.

Prima di tutto chi ha guadagnato? Cioè se tu lo compri oggi, di quello che quel prodotto ha guadagnato in passato che ti torna in tasca qualcosa? Io sono convinto che non ti torni nulla e quelli che hanno realmente guadagnato sono coloro che hanno avuto quel prodotto negli ultimi anni fino ad oggi.

Ma il secondo e più importante aspetto da considerare è che il “ha fatto guadagnare” non vuol necessariamente dire che “farà” guadagnare di più. Cioè, può averlo fatto negli ultimi 10 anni, ma per un cambiamento nell’economia mondiale ed una evoluzione nel mondo finanziario, quel prodotto potrebbe non fare la stessa cosa per i prossimi 5 anni.

E parlando di investimenti oggi, quello che ci interessa è il futuro, cioè le prospettive da oggi ai prossimi X anni. E quello che possiamo guadagnare noi, non quello che hanno guadagnato altri.

Quindi, in sintesi, non possiamo basarci solo sul passato per scegliere un prodotto finanziario. Mettendo a confronto due prodotti paragonabili, certamente, sul passato possiamo giudicare la bontà di uno rispetto all’altro, ma per scegliere come investire i nostri risparmi oggi dovremmo capire, immaginare o calcolare le aspettative future.

E nel fare questo, ovviamente, l’aiuto di un professionista del settore può essere fondamentale.

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