Bcc Vita avrebbe scarse condizioni di solvibilità?!?

Già, a quanto emerge dalla stampa specializzata, pare proprio così. La vicende parte, da Cattolica Assicurazioni, compagnia assicurativa che attraverso una joint venture con Iccrea, l’istituto centrale del Credito Cooperativo, controlla Bcc Vita e  (in jv con Banco Bpm) Vera Vita.

Il 27 maggio scorso l’Ivass, l’istituto di vigilanza delle assicurazioni italiane, ha dichiarato che “Il deterioramento delle condizioni di solvibilità di BCC Vita, Vera Vita e del Gruppo richiede tempestivi interventi di patrimonializzazione“.

Nello specifico al gruppo Cattolica: serve un aumento di capitale da mezzo miliardo di euro entro settembre.

Le autorità hanno rilevato come l’indice di solvibilità del gruppo è sceso lo scorso 22 maggio al “valore più basso dell’intero mercato assicurativo nazionale…..e prossimo al minimo regolamentare“.

E proseguono sottolineando che “…ancor più grave la situazione delle controllate Bcc Vita e Vera Vita i cui indici di solvibilità sono scesi…” ben al di sotto dei minimi regolamentari.

IL VERO PUNTO DELLA QUESTIONE…

Sui comunicati ufficiali si può continuare a leggere che questo negativo andamento dei requisiti di vigilanza prudenziale è imputabile anche alla “struttura” e alle “esposizioni” degli investimenti.

Il comunicato sottolinea, infatti, che “…tali investimenti, tenuto conto dell’attuale situazione di mercato, sono particolarmente esposti, anche in chiave prospettica, a perdite di valore….. Un ulteriore elemento di vulnerabilità può essere rappresentato dalla concentrazione nel settore finanziario (68%) dei bond, a cui si aggiunge il fatto che il 29% degli investimenti in titoli corporate è costituito da bond subordinati di cui “il 60%” è  appartiene alla classe non investment grade….”.

CIOE’ ?!?

Quindi le compagnie assicurative che tanto osannano i loto prodotti a “CAPITALE GARANTITO”, alla fine dei conti hanno problemi di solvibilità (per cui rischiano magari di fallire) dovuti al fatto che non diversificano, investono tanto in titoli finanziari (delle banche che le controllano forse?), comprano obbligazioni subordinate (che portano alla perdita dell’intero capitale in caso di bail) e di cui i il 60% non investment grade o altrimenti detti titoli “spazzatura” ?!?

Beh, il tanto osannato “capitale garantito” è proprio in buone mani….

Cosa ci insegna questa vicenda? Che come da anni professo, per quanto si possano scrivere cose su dei fogli, non c’è nessuno che garantisce per noi. Le soluzioni vere per la tutela del nostro patrimonio vanno ricercate altrove….

Per ogni confronto trovi i miei vari canali e contatti a questo link : https://linktr.ee/cf_consulenza_finanziaria

.

Ti suggerisco ai link qui sotto gli articoli citati ed altre letture interessanti :

Bcc vita, un insegnamento per il "capitale garantito":

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

fideuram #fideuramrimini #riccione #rimini #cattolica #gabiccemare #morcianodiromagna #consulentefinanziario #consulenzafinanziaria #privatebanker #mercatofinanziario #mercati #finanza #economia #risparmio #investimenti #christianfranchini #nonfarelostruzzo #bccvita #capitalegarantito