(Se preferisci sotto trovi anche il video).

In questi giorni ho ricevuto la stessa identica domanda da tante persone diverse, ovvero “che cosa succederà alla mia banca con la crisi innescata dal coronavirus? E nel caso come posso tutelarmi?”.

Bene, la domanda a cui cerchiamo di rispondere oggi è assolutamente legittima.

Abbiamo già visto, infatti, come la crisi economica iniziata nel 2008 abbia portato, per un effetto cascata, difficoltà e dissesti nel mondo bancario. Difficoltà e dissesti che potrebbero ripetersi sotto 2 aspetti.

Primo aspetto.

Le banche per definizione prestano soldi ai cittadini, alle imprese ed ai professionisti. Abbiamo visto tutti che il lock down ha fatto chiudere tutto, aziende grandi o piccole, artigiani e professionisti.

Le banche oggi da un lato hanno costi fissi, come il personale o gli affitti delle agenzie., dall’altro devono erogare i famosi 25mila euro di finanziamento garantiti dallo Stato, mentre dall’altro si vedono arrivare richieste di sospensione dei mutui, dei finanziamenti e di ogni altro loro tipo di introito.

Tutto ciò, quindi, potrebbe sicuramente creare a qualche istituto meno solido problemi immediati di liquidità.

Secondo aspetto.

Ma c’è anche un secondo aspetto da considerare, perché oltre all’immediato ci potrebbero essere anche effetti a più lungo termine.

Abbiamo già visto che dal 2008 ad oggi molte attività ed aziende hanno chiuso senza restituire i finanziamenti alle banche e mandando in crisi anche queste. Oggi potrebbe succedere di nuovo la stessa cosa. Cioè la mancata restituzione dei soldi presi a prestito da una serie di soggetti potrebbe mandare nuovamente in crisi le banche.

Qual’è il suggerimento a questo punto ?

Voglio darvene 3 :

1 – Sicuramente se la vostra banca negli ultimi anni non era già di suo tra le più floride, magari aveva già dato qualche segnale di preoccupazione ed era “chiaccerata”, presumibilmente ora non dovrebbe migliorare, quindi attenzione…..

2 – Ogni impresa, in qualunque business e di qualunque tipo, trae beneficio da un territorio vasta e magari dall’essere presente in diversi territori o Paesi. Questo dovrebbe valere anche per le banche, cioè banche più grandi e con un business diversificato potrebbero manifestare meno problemi rispetto a banche che operano su un territorio limitato e magari concentrato su un business particolare.

3 – L’ultimo suggerimento, che è quello più importante, è quello di capire la differenza tra i 2 tipi di banche presenti oggi in Italia. Le banche private e le banche tradizionali. Ma di questo ho già parlato nel video “che mestiere fanno le banche” che vi linko sotto.

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