Lavori in un azienda con oltre 50 dipendenti? Dovresti sapere alcune cose, visto che un domani anche il tuo Tfr potrebbe essere a rischio…

Infatti, circa 3,3 milioni di lavoratori che nei prossimi anni matureranno il diritto alla pensione, potrebbero trovarsi l’amara sorpresa di dover “aspettare” (non si sa quanto tempo) per avere la propria liquidazione.

Ma andiamo per gradi e capiamo tutto dall’inizio.

Punto 1

Da un recente articolo del noto Il Sole 24 Ore possiamo leggere :

Nel bilancio dell’INPS c’è un fondo comincia a scricchiolare …

Si tratta del fondo in cui affluisce il Tfr dei dipendenti impiegati in aziende con più di 50 addetti che nel 2007 decisero di non aderire ad alcun fondo pensione per “lasciare il Tfr in azienda”.

Già, proprio così, se anche tu lavori in una azienda con oltre 50 dipendenti ed a suo tempo hai deciso di lasciare il tuo Tfr “in azienda”, devi sapere che in realtà i tuoi soldi non sono nell’azienda per cui lavori, ma sono finiti in pancia allo Stato e gestiti dall’Inps.

Fin qui nulla di nuovo, almeno normativamente. Ma come funziona questo fondo? Beh la risposta è molto semplice, almeno all’apparenza.

Infatti, il Tfr di tutti coloro che hanno fatto la scelta di lasciare il Tfr “in azienda” alimenta il fondo, mentre i licenziamenti ed i pensionamenti lo diminuiscono.

Ma proseguendo nella lettura arriviamo al punto 2.

Punto 2

Continuando a leggere Il Sole troviamo :

In dodici anni tutti coloro che hanno deciso di “lasciare il Tfr in azienda” hanno in realtà versato sul Fondo dello Stato 36,3 miliardi di euro, in termini cumulati. Risorse che sono state di volta in volta utilizzate per tamponare diverse esigenze di finanza pubblica…

Cioè?!?

Invece che per erogare il Tfr ai lavoratori che ne avessero fatto richiesta, lo Stato ha utilizzato i soldi dei lavoratori per far quadrare i suoi conti !?

La Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti, ma né i ministeri dell’Economia e del Lavoro, né l’Inps hanno saputo dare risposte. Come sempre, nel Paese dei Balocchi, nessuno sa e nessuno è responsabile.

Come riporta sempre Il Sole 24 Ore, su 36 miliardi di euro versati a partire dal 2007, cioè da quanto è stato istituito, nelle casse del fondo ci sono oggi appena 1,5 miliardi di euro.

E, per le stesse dinamiche di funzionamento del Tfr, se le cose continueranno ad andare di questo passo, il Fondo sarà in rosso tra pochi anni.

Circa 3,3 milioni di lavoratori che nei prossimi anni matureranno il diritto alla pensione, potrebbero trovarsi l’amara sorpresa di dover “aspettare” (non si sa quanto tempo) per avere la propria liquidazione.

Presumibilmente non perderanno la loro liquidazione, liquidazione che comunque dovrà essere finanziata dallo Stato, ma sui tempi di “attesa” non è possibile sbilanciarsi.

Lezione da trarre sul Tfr “in azienda”

A questo punto, caro amico lavoratore, credo sia abbastanza chiara una cosa. Se lavori per una azienda con oltre 50 dipendenti, il tuo Tfr non resta al tuo datore di lavoro, ma va all’amico Stato.

Ed a gestire i tuoi soldi, con un mix di interessi pubblici, è l’Inps, istituto che già ha le sue beghe per sopravvivere (si legga uno dei link sotto).

Se hai una illimitata fiducia nell’integrità delle istituzioni e dei nostri governanti, continua a lasciare il tuo Tfr così com’è.

Se invece nutri qualche dubbio e vuoi tutelare te stesso, chiamami e porremo rimedio alla cosa !!!

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Sul tema si può anche leggere :

Pensioni, a rischio il Tfr "in azienda" !

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