Il Rendimento del tuo BTP cela un’amara sorpresa. Forse stai già perdendo e non lo sai. Può apparire un’affermazione strana, ma è proprio così.

Il rendimento del Btp nasconde una piccola “trappola” mentale. E sono contento di aiutarti a capire quale sia.

L’inganno della cedola nel Btp

Tante volte, anche in tempi recenti, ho sentito clienti bancari dire che il Btp comprato magari diversi anni fa gli “da” anche oggi il 3% !?!

Come se quel 3% fosse il rendimento del titolo che detengono (o meglio detenevano, visto che dopo aver spiegato loro il corretto meccanismo lo hanno venduto 🙂 ).

Lo credi anche tu? Sono sicuro di no, ma nel dubbio continuiamo il discorso…

Si, la cedola può ingannare perché è solo una delle 2 componenti con cui calcolare il rendimento di un Titolo di Stato come il Btp!

Ma capiamolo assieme con un piccolo esempio. Farò qualche semplificazione contabile e fiscale per capire meglio, ma passatemela.

Paperone, ad esempio, anni or sono, avendo liquidità in eccesso decise di acquistare 100.000,00 euro di Btp a cedola 5,50% e scadenza 2022.

A suo acquistò 100.000,00 euro nominali, gli verranno restituiti a scadenza 100.000,00 euro e nel mezzo, ogni anno ha ricevuto e riceverà fino a scadenza un rendimento cedolare del 5,50% annuo.

Bello, giusto? Benissimo. Ma oggi, 27 novembre 2019, è giusto dire che Paperone, sui suoi 100k investiti, ha un rendimento del 5,50% lordo?

Ti verrebbe da rispondere di si vero?! Beh nulla di strano fino a qui, visto che non ti ho nemmeno parlato del prezzo di mercato del titolo in questione….

L’effetto dei prezzi di mercato

Devi sapere che i Titoli di Stato, come ogni altra attività finanziaria quotata, hanno un prezzo di mercato che ne determina il controvalore e che puoi trovare facilmente qui.

Come puoi vedere da solo, l’ultimo prezzo per il Btp 2022 5,50% è stato di 116,40 (al 25.10). Ma che vuol dire ?

Beh significa che se Paperone vendesse oggi sul mercato i 100.000,00 nominali del suo Titolo, incasserebbe 116.400,00 euro (ovvero 100.000*116,40/100), ovvero vendendo incasserebbe i suoi 100mila investiti inizialmente più un guadagno di 16.400 euro. Tornano i conti, giusto?

Bene, se non lo vendesse, invece, riavrebbe i suoi 100mila a scadenza e fino a scadenza incasserebbe 16.500 euro, ossia il 16,50% di rendimento cedolare, ovvero il 5,50% all’anno per i 3 anni che mancano fino alla scadenza del 2022. Anche ora torna, giusto?

Beh, quindi, facendo due semplici conti, vendere oggi o restare investito per altri 3 anni non cambia pressoché nulla nelle tasche di Paperone, visto che sul mercato incasserebbe subito tutto tutto quello che incasserebbe in 3 anni restando investito, giusto?

In altri termini, quindi, il rendimento attuale del Titolo di Paperone è circa zero, visto che non ha convenienza economica a tenerlo altro tempo. Chiaro ?

Se, per curiosità, vuoi vedere i rendimenti di tutti i titoli di Stato Mondiali, puoi andare a questo link , cercare il Paese di tuo interesse e verificare il valore “rendimento” esposto nella prima colonna.

Ma può darsi che – come Paperone – anche tu non ti sia accorto che i vecchi Titoli nel tuo portafoglio offrano un rendimento nullo o peggio negativo.

Si perché, se sei andato al link sopra, ti sarai accorto che su diverse scadenze e tanti Paesi hanno anche rendimenti negativi, ovvero investi i tuoi risparmi ed alla scadenza ottieni meno soldi di quanti ne hai messi all’inizio.

Ma non ti preoccupare, posso aiutarti per fare la corretta luce sulla tua posizione finanziaria. Mi può contattare QUI .

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