Le continue tensioni legate alla politica italiana ed all’ormai ben noto spread fanno temere per la sicurezza dei propri risparmi.

Sia per motivi legati all’andamento dei mercati finanziari, sia per quanto riguarda il tema di una “patrimoniale”.

Già, perché il tema di una tassa patrimoniale è tornato proprio in auge, è stato “suggerito” al nostro governo anche dall’estero e basta cercarlo su google per trovare numerosi e recentissimi articoli che ne parlano.

La patrimoniale è una tassa sul patrimonio mobile o immobile che sia e che ha lo scopo di reperire dalle tasche dei cittadini le risorse finanziarie necessarie a far temporaneamente migliorare e quadrare i conti pubblici.

E non è una esperienza nuova in Italia. Nel lontano 1992 è già stata imposta una tassa patrimoniale dal governo Amato. Come ha funzionato allora ? Beh in modo molto semplice. Una mattina gli italiani si sono svegliati e dai loro conti correnti erano stati prelevati forzatamente dei soldi e girati su conti pubblici.

Per l’esattezza il 6 per mille fu prelevato dalle tasche degli italiani, ovvero, ragionando in termini di euro, furono prelevati 6 euro ogni 1.000 di deposito.

“La forza dell’Italia è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è silenzioso e viene investito in titoli stranieri. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano”. 

Matteo Salvini, vicepremier.

Di fronte a tanta incertezza, giusto perché “prevenire è meglio…” già tanti italiani facoltosi, a quanto pubblicato da Il Sole 24 Ore, hanno iniziato a portare i propri risparmi all’estero.

Un banker estero ha dichiarato che chi “fugge” all’estero non lo fa solo per la paura di una tassa patrimoniale, perché il conto all’estero va dichiarato, ma anche “….. per tutelarsi dagli scenari più estremi come quello dell’uscita dell’Italia dall’euro o quello di un blocco dei capitali come accaduto in Grecia o a Cipro. Oppure da una crisi bancaria, a causa dello spread, che possa portare fino al bail-in (fallimento) di qualche istituto.

Ma forse tanti italiani non sanno che posso tutelare i miei risparmi dal rischio patrimoniale, dall’uscita dall’euro o dal blocco dei capitali senza dovermi necessariamente spostare il proprio risparmio all’estero, ma semplicemente con gli accorgimenti del caso più idonei.

Di che parlo ? Beh non vorrai sapere proprio tutto in un articolo, vero? Già perché la materia è delicata e ogni “chiaccerata” è riservata, confidenziale e basata sulle tue esigenze complessive.

Per proseguire il discorso, quindi, non esitare a contattarmi !

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