Ed eccoci di nuovo a parlare sul tema dell’eredità. Dopo aver affrontato “Eredità e Divorzio” capiamo che succede al Tfr di un lavoratore dipendente se questo venisse a mancare.

Alla cessazione, anche per decesso, del rapporto di lavoro subordinato, il titolare dell’azienda dovrà ovviamente liquidare il Tfr.

Certamente il suo dipendente non potrà godersi la meritata liquidazione, ma questa non andrà “perduta”, bensì verrà liquidata, in base a quanto prevede ora la legge, al coniuge, ai figli ed ai parenti entro il terzo grado ed agli affini entro il secondo se conviventi a carico del lavoratore.

Questi ne hanno diritto anche senza dover accettare l’eredità, ne hanno diritto indipendentemente dalla successione.

Tutto bene, quindi ?

Eh no, a questo punto, c’è un “piccolissimo” però…..una quota del Tfr spetta per legge, oltre che al coniuge, anche all’eventuale ex coniuge divorziato se non si è risposato e se percepiva un assegno divorzile periodico! (Per questo raccomando la lettura di “Eredità e Divorzio”).

Eh già,  ecco che dai meandri della legge italiana rispunta l’ombra dell’ex a danno dei vostri eredi (magari la nuova moglie/marito ed i figli avuti successivamente). Già, perché la sentenza 4867/2006 recita che “l’obbligo dell’ex coniuge […] ha natura patrimoniale, con la conseguenza che, in caso di decesso del coniuge tenuto alla prestazione, esso, se rimasto inadempiuto, rientra nell’asse ereditario, gravando sugli eredi del de cuius” .

Ma quanto si prende l’ex del Tfr? La norma dispone che al coniuge divorziato spetti la quota corrispondente al 40% del Tfr riferibile agli anni di matrimonio che hanno coinciso con il rapporto di lavoro. Quindi, più siete stati sposati, più potrà vantare l’ex coniuge divorziato.

In particolare gli anni di matrimonio da considerare sono quelli che vanno dalla celebrazione del matrimonio fino alla data di presentazione della domanda di divorzio. E’ importante, quindi che ci sia già stata domanda di divorzio, perché se è in corso solamente la separazione, l’ex non potrà vantare nessun diritto.

Bene, a questo punto, visto che siamo in Italia e la tentazione del motto “fatta la legge scoperto l’inganno” è sempre forte, qualcuno potrebbe pensare ”…..va beh scriverò due righe di testamento per escludere la ex!”.

Beh non funziona proprio così, non si può fare. La legge in questo caso è un limite insormontabile alla libertà di disporre dei propri beni per testamento ed all’ex coniuge divorziato e non risposato spetta la sua fetta.

Se si dice che “l’amore è eterno, finché dura”, in questo caso può essere eterno e punto.

Meditate gente, meditate !

Fonti ed eventuali approfondimenti ai link :

Tfr

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