Già, proprio così ! Secondo un recente articolo, il Fatto Quotidiano sottolinea come Poste Italiane abbia un “problema” nel settore della consulenza per la vendita dei prodotti assicurativi e finanziari, cioè il comparto più importante dell’azienda.

Possiamo leggere, infatti, che <<……Il punto dolente è la nuova normativa europea che sancisce i criteri di professionalità dei venditori di prodotti finanziari fuori e dentro gli uffici. Le regole in arrivo stabiliscono che da gennaio 2018 ci vorranno specifiche competenze, con tanto di iscrizione ad un nuovo albo, per vendere ai clienti azioni, obbligazioni e quote di fondi d’investimento. Per Poste, che pure da tempo sta formando i suoi dipendenti, l’operazione è tutt’altro che facile dal momento che solo circa 800 dipendenti (11%) dei 7mila dedicati alla consulenza finanziaria sono laureati in materie economico-finanziarie. Non a caso, come riferisce il quotidiano finanziario Mf del 30 agosto scorso, Del Fante ha bloccato la vendita di prodotti finanziari fuori dagli uffici postali……>>.

Dopo l’articolo estivo che sottolineava il venir meno della garanzia della Cassa Depositi e Prestiti su buoni fruttiferi, libretti e conti correnti, ecco una nuova tegola sulle Poste Italiane.

A questo punto, caro amico risparmiatore postale, la domanda che sorge spontanea è : davvero per i tuoi sudati risparmi vuoi ricevere consulenza da qualcuno non adeguatamente competente ?

Per ogni chiarimento su come tutelare al meglio i tuoi risparmi, non esitare a contattarmi !
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