Già, proprio così.
In un intervento rilasciato a La Stampa, un dipendente di banca deputato alla consulenza da un decennio dichiara :<< ……..i nostri dirigenti, che ogni 3-4 anni cambiano, durante il loro mandato – per assicurarsi premi, mega stipendi e benefit – ci spremono utilizzandoci come macchine da guerra verso i clienti ……………..Non vi è giorno che io non mi senta personalmente un «truffatore», sapendo che i prodotti che proponiamo ai nostri correntisti nascondono spese e commissioni importanti. La banca ci dice che «lo stipendio lo prendiamo tutti a fine mese» e se non facciamo così non si avanti………. Sia quel che sia, la matrice è da fare……anche andando a forzare questionari Mifid su persone oramai anziane e usando ogni «personale capacità di persuasione» per convincere il cliente.…..>>.
Dopo i numerosi casi balzati alla cronaca negli ultimi due anni non ci si dovrebbe più stupire dell’evidente conflitto di interessi tra il cliente della banca e la banca stessa, ma la parola “truffa” messa nero su bianco da un dipendente di banca dovrebbe smuovere ancora gli animi.
Ancora qualcuno ha dubbi che convenga rivolgersi ad un consulente serio e preparato, uno specialista che lo chiami private banker o consulente finanziario, comunque un libero professionista e non dipendente di banca ?
Se condividi questo pensiero e/o hai dubbi sulla correttezza di quanto la tua banca ti ha “consigliato per il tuo bene”, contattami !
Intervento completo al link : Quando in banca c’è conflitto di interesse.
Bassotti 5
 

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